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Come funziona la Stampante UV Led piccolo formato

2018-12-06T18:08:04+00:00

Nel 2017 l’interesse per la stampante UV led piccolo formato è in continua crescita e ricevo sempre più richieste d’informazioni.

E’ in crescita perché la stampa diretta UV permette di personalizzare piccole e medie quantità di gadget e stampare su diversi tipi di materiali e oggetti.

Questo ha permesso a molti stampatori di entrare in nuove nicchie di mercato impensabili senza le stampanti UV.

Come ogni tecnologia la stampa UV ha i suoi vantaggi e limiti che bisogna conoscere.

In questo articolo ho cercato di chiarire :

1) Come funziona la stampante diretta UV led piccolo formato tramite un breve video che trovi subito nel primo paragrafo.

2) Caratteristiche degli inchiostri UV e inchiostri speciali Bianco e Gloss

3) L’utilizzo del Primer per migliorare l’adesione su materiali come vetro e metalli.

Dopo aver parlato con molti clienti che non avevano ben chiaro le differenze tra la stampa diretta UV e la stampa sublimatica, alla fine dell’articolo ho inserito un paragrafo per mettere in evidenza in cosa si differenziano.

Come funzionano le Stampanti UV Led

Ti consiglio di guardare subito questo breve video sul funzionamento delle stampanti UV Led piccolo formato.

 

La tecnologia Uv led è abbastanza recente, prima le lampade utilizzate nella stampa diretta UV grande formato erano di tipologia “IR – raggi infrarossi” caratterizzate da alti consumi di energia elettrica.

Con le lampade IR era difficile stampare materiali sottili come il polionda perché emanando calore faceva ingiallire o addirittura deformare alcuni materiali.

Ma adesso abbiamo le lampade UV LED !

Andiamo con ordine…

Nella stampante UV Led piccolo formato Il materiale o l’oggetto da stampare viene posizionato sopra il piano di stampa, si rileva lo spessore e le dimensioni base per altezza.

A questo punto dal RIP di stampa si danno le impostazioni al file e si invia il comando di stampa.

L’inchiostro UV contenuto nelle cartucce, viene depositato sul materiale tramite testine inkjet compatibili con gli inchiostri UV.

Il piano avanza per permettere la stampa su tutto il materiale caricato, mentre la testina si sposta da destra a sinistra e viceversa scorrendo nel suo binario.

Quando le gocce d’inchiostro sono sopra l’oggetto vengono immediatamente fissate al materiale dal passaggio delle lampade UV led.

L’inchiostro viene fissato in maniera indelebile.

A differenza delle tecnologie ecosolvente dove basta il calore delle piastre a far fissare il pigmento contenuto nella cartuccia al materiale, nella stampa UV senza il passaggio della lampada led UV l’inchiostro rimarrebbe sempre allo stato liquido.

La lampada Uv Led emette raggi UV che permettono all’inchiostro di fissarsi all’oggetto.

La tecnologia UV è molto versatile, è un ruolo fondamentale viene ricoperto proprio dagli inchiostri che approfondirò nel prossimo paragrafo.

 

Alcuni cenni sugli inchiostri UV LED

In questo paragrafo non troverai la spiegazione dettagliata sulla composizione chimica/fisica degli inchiostri UV Led.

Non sono un produttore d’inchiostri ma mi occupo di Consulenza Plotter.

Ti darò quindi, informazioni pratiche per conoscere come gli inchiostri UV Led si fissano ai materiali senza l’utilizzo di inutili paroloni tecnici buoni solo a far scena.

L’inchiostro UV led è composto da molti componenti tra cui i pigmenti, veicolo e i fotoiniziatori.

A differenza di altre tipologie d’inchiostro come quello eco-solvente o latex dove il veicolo evapora, nella stampa UV il veicolo non evapora, l’inchiostro rimane al 100% sull’oggetto.

I fotoiniziatori, colpiti dalle onde UV si attivano e danno vita al processo di polimerizzazione.

In pratica l’inchiostro passa immediatamente dallo stato liquido a solido e si fissa sul materiale.

L’inchiostro UV rimane nella superficie del materiale.

Non necessita di essere assorbito come in altre tecnologie, per questo è utile nella stampa su superfici poco o non assorbenti come le plastiche, carte plastificate, vetro, metalli ecc.

Vorrei chiarire che con l’inchiostro UV si può stampare anche su materiali porosi come il legno o la carta, rendendo questo inchiostro molto versatile.

Il costo di stampa è minore rispetto alle tecnologie tradizionale ecosolvent, solvent e latex proprio perché l’inchiostro non viene assorbito, e se ne usa una minore quantità.

Gli inchiostri UV si differenziano anche a seconda della flessibilità .

Come ho già scritto, il 100% dell’inchiostro depositato sull’oggetto viene polimerizzato e diventa parte dell’oggetto stampato.

Se questo oggetto è flessibile, come ad esempio ecopelle o plastica da termoformatura, l’inchiostro deve avere la possibilità di flettersi quando l’oggetto viene manipolato, se no si spacca.

Esistono anche inchiostri dedicati ad applicazioni specifiche come la stampa sul vetro o sulla ceramica ma sono ed utilizzati esclusivamente nelle stampanti flatbed industriali.

L’inchiostro UV ha una scadenza!

Proprio così, questo è un particolare da non trascurare.

Le cartucce hanno una data di scadenza ben precisa, dopo la quale, se utilizzate, possono sorgere problemi alle testine oppure l’inchiostro non si fissa dopo il passaggio della lampada led UV.

 

Inchiostri Speciali UV : il Bianco ed il Gloss

E’ possibile equipaggiare la stampante UV con due inchiostri speciali, il bianco e il gloss.

L’inchiostro bianco si utilizza per dare copertura su supporti trasparenti come il plexiglass, oppure come base per stampare su oggetti scuri.

Il gloss è a mio avviso il colore più spettacolare e ti permette di creare :

  • Lucidatura parziale della grafica con finitura lucida e opaca.
  • Effetto di rilievo chiamato embossing, per rendere uniche le tue stampe.

Puoi decidere lo spessore che vuoi ottenere, in base agli strati di Gloss che stamperai e viene gestito tutto dalle impostazioni del RIP di stampa.

E’ importante precisare che maggiore è lo spessore dell’embossing, maggiori sono i tempi di stampa e costi di stampa.

Gli inchiostri utilizzati nelle stampanti UV di piccolo formato NON ATTACCANO su tutto.

Proprio cosi, a volte una vendita incentrata sulla polivalenza di questi particolari stampanti non precisa a dovere che su materiali come il vetro, ceramica e metalli, l’inchiostro non fa presa senza l’utilizzo del primer, vediamo di cosa si tratta.

 

Cos’è il Primer per inchiostri UV LED

Il Primer è un aggrappante che aiuta il fissaggio dell’inchiostro UV su materiali difficili come vetro, metallo.

A volte può essere necessario utilizzarlo anche per la stampa su gadget promozionali e plastiche.

Alcuni marchi di stampanti UV come Roland e Mimaki permettono di configurare la stampante UV con una cartuccia di Primer che viene stampato direttamente sul materiali nella zona d’interesse.

Per inserire il Primer nella configurazione degli inchiostri è necessario eliminare un colore speciale (bianco o gloss).

Il limite del primer generico, contenuto nella cartuccia, è che non va bene per tutto, magari potrà essere un buon aggrappante per alcuni materiali, ma su altri sarà totalmente o quasi inefficace.

Per questo esistono primer specifici forniti direttamente dal produttore della stampante UV o acquistabili da terze parti.

Il primer può essere applicato sull’oggetto a spruzzo, o con pennelli, o panni in microfibra.

Dopo l’utilizzo di alcuni primer, è consigliata l’esposizione dell’oggetto stampato ad una fonte di calore per alcuni minuti per aumentare l’adesione.

 

Come stampare gadget: differenza tra Stampa Sublimatica e Stampa UV Led

Mi è capitato più volte di parlare con clienti che non hanno chiara la differenza della personalizzazione dei gadget con la tecnica di stampa sublimatica e la stampa diretta UV led.

Per stampare un oggetto in sublimazione devi possedere una stampante sublimatica A3 e una termopressa.

Devi stampare il transfer sublimatico specchiando l’immagine, posizionarlo sopra l’oggetto e pressare con la termopressa per un tempo ben preciso, dipende dal tipo di oggetto che devi stampare.

Differenze principali tra stampa UV diretta e sublimazione.

  1. L’inchiostro sublimatico si può trasferire esclusivamente su poliestere. In pratica ogni oggetto dev’essere trattato, nella stampa UV non c’è bisogno di nessun trattamento salvo il primer quando richiesto.

 

  1. Nella sublimazione, per trasferire il transfer c’è bisogno della termopressa, nella stampa UV non c’è bisogno né di stampare il transfer né della termopressa.

 

  1. La sublimazione permette di personalizzare anche superfici concave o convesse senza deformazione.Nella stampa UV diretta questo è possibile solo per curvature massime di 2 mm. Infatti le cover in sublimazione possono essere personalizzate anche nei bordi, impossibile con la stampa Uv diretta.

 

  1. L’investimento per una stampante sublimatica A3 più la termopressa è nettamente inferiore rispetto a quella delle stampanti UV led diretta.

 

  1. Con la stampante sublimatica non puoi stampare bianco e gloss ma puoi personalizzare l’abbigliamento in poliestere a differenza della stampa Uv diretta che non è adatta alla stampa di abbigliamento.

Sono tecnologie diverse, con mercati e applicazioni diverse, ma è importante conoscere le differenze tra i due sistemi che apparentemente fanno lo stesso lavoro.

Ad esempio anche le cover per smartphone possono essere stampate in sublimazione e con la stampa diretta UV

Nella sublimazione il transfer viene applicato sulle cover e riposte in un fornetto per trasferire l’immagine.

Vi consiglio la visione di un video dell’azienda Almagesto per conoscere il procedimento.

Nella stampa diretta UV LED le cover vengono posizionate su di una dima e poi stampate.

Anche in questo caso vi consiglio di guardare il video sulla stampa delle cover con Roland Lef-200

 

Adesso qualche breve considerazione commerciale

Perché acquistare una Stampante Uv Led diretta?

La stampa UV ti permette di entrare in molte nicchie di mercato dove puoi avere buoni margini di guadagno e distinguerti dalla concorrenza.

L’infinità di oggetti che è possibile stampare rende questa tecnologia molto versatile ed interessante.

Ma attenzione, prima di ogni acquisto è necessario fare una attenta analisi di cosa sono pronti ad acquistare i tuoi clienti e i prodotti che vuoi realizzare.

Dopo aver fatto questa importante analisi il miglior consiglio che ti posso dare è :

“testa tutto quello che vuoi stampare prima di acquistare”

L’adesione dell’inchiostro Uv come ti ho già detto non è scontata su tutti i materiali, e devi essere certo del risultato finale una volta installata la stampante UV nel tuo laboratorio.

Sicuramente ti troverai di fronte a materiali sempre diversi durante l’utilizzo di queste stampanti UV, ma una cosa è partire da una base di certezze un’altra è fare un salto nel buio.

Valuta anche l’operatore che dovrà gestire la stampante diretta UV piccolo formato.

La stampante UV non è un plotter in cui monti un rotolo di vinile da 50 metri lanci la stampa e vai a fare altro.

Gli oggetti vanno caricati e scaricati e lo deve fare un operatore che sarà impegnato in questa mansione.

Sottovalutare questo aspetto potrebbe crearti dei problemi interni di organizzazione e andare incontro a costi che non avevi valutato.

Sei arrivato alla fine dell’articolo e ti consiglio DUE differenti strade per avere ulteriori informazioni sulla stampa UV piccolo formato:

 

  1. Se hai bisogno SOLO d’informazione tecniche continua a navigare sul sito e guarda le schede prodotto delle stampanti UV piccolo formato.
    Schede Tecniche
    Stampanti UV piccolo formato
  2. Se hai già sufficienti informazioni tecniche vai al percorso di consulenza dedicato alla STAMPA UV led.
    Vai al percorso
    Stampa UV led piccolo formato

Durante la consulenza, se lo vorrai, analizzeremo insieme anche questi aspetti.

Buone Stampe

Alessandro Bosco

6 Commenti

  1. Bruno 5 giugno 2018 at 17:10 - Reply

    Buonasera,
    sarebbe possibile avere maggiori delucidazioni per stampe UV su tessuto ignifugo?
    Vi preghiamo di risponderci ASAP.
    Saluti

    Bruno

    Mir

    • Alessandro Bosco 6 giugno 2018 at 12:22 - Reply

      Buongiorno avrei bisogno di maggiori dettagli per poterle dare le informazioni che cerca.
      Le ho inviato una e-mail, rimango in attesa di suo riscontro.

      Cordiali Saluti

  2. Barbara 18 giugno 2018 at 22:07 - Reply

    Buonasera,
    Innanzitutto grazie per la sua ottima analisi. Secondo lei è possibile stampare della pelle o cuoio e della plastica come le ciabattine da mare “flip flops”?.
    Grazie cordialmente
    Barbara

    • Alessandro Bosco 19 giugno 2018 at 9:01 - Reply

      Buongiorno Barbara, sono contento che abbia trovato l’articolo interessante.
      Con la stampa UV può stampare su pelle e cuoio ma gli inchiostri non possono stare a contatto con la pelle.
      Quindi se deve realizzare borse e gadget va benissimo.
      Per le flip-flops sarebbe meglio utilizzare inchiostri omologati per il contatto con la pelle come quelli sublimatici.
      Se ha bisogno di altre informazioni non esiti ad inviarmi una email: alebosco@consulenzaplotter.it

      Saluti

  3. Marco 18 ottobre 2018 at 9:14 - Reply

    Buongiorno, mi piacerebbe sapere se stampa direttamenteanche sul biothane che è un materiale (microplastico) in poliestere rivestitocon TPU o PVC
    Grazie

    • Alessandro Bosco 22 ottobre 2018 at 9:00 - Reply

      Buongiorno, la stampa UV è una tecnologia che deposita l’inchiostro sulla superficie del materiale. 

      Il biothane da come mi scrive è rivestito da tpu o pvc entrambi i materiali sono perfettamente stampabili in UV.

      L’unico problema può essere l’eventuale presenza d’impurita` superficiali del rivestimento. In quel caso i pezzi da stampare andrebbero puliti con prodotti idonei.

      Se vuole approfondire l’argomento possiamo fissare una preconsulenza telefonica gratuita.

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