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Le T-shirt del Re estate 2019 tra creatività e plotter

2019-09-17T15:16:36+02:00
  • la rubrica del re Le t-shirt 2019

Diamo il via al primo articolo della esclusiva “Rubrica del Re pensieri,parole, opere e connessioni” by…Giovanni RE!
Prima di tutto, per chi non lo conoscesse, Giovanni Re è il Community e Accademy manager e mio amico da molti anni. Durante una delle nostre chattate gli ho proposto di diventare un ospite fisso di questo blog e lui… non ha resistito 😉

Il primo tema che gli ho proposto e di raccontarci la sua passione per le t-shirt estive !
Giovanni riesce a trasferire su cotone un concetto, un modo di vivere o una figata grafica con semplicità, perché ama quello che fa e conosce il potenziale delle periferiche da stampa e da taglio.

Questo articolo vuole essere uno spunto (WOW) per grafici e stampatori sulle potenzialità comunicative di una maglietta insieme ai materiali e  periferiche che il mercato mette a disposizione.

Adesso passo la parola a Giovanni che tra una maglietta e l’altra ci accompagnerà nella sua estate ricca di impegno sociale ed una comunità racchiusa in una t-shirt.

Ciao a tutti, sono felice di aver scritto questo articolo per il pubblico di Alessandro e di condividere con voi che ogni anno, alla fine di Luglio, poco prima di uscire dall’ufficio, amo creare le tshirt che indosserò durante le vacanze estive. Mia moglie non sa più dove metterle.

Al ritmo di 5/6 thirt per ogni stagione sarò arrivato ad averne un centinaio.

Ognuna è diversa dall’altra e cerco di creare sempre qualcosa di innovativo, di assolutamente wow.  Mi diverto a pensarle durante l’anno, mi diverto nel disegnarle e crearle e mi diverto nel raccontarle. Triplo divertimento e triplo risparmio.

Nel 2019 andavo in vacanza ad Acate con in mente  la riparazione dell’orologio della piazza del mio paese natio in provincia di Ragusa. Questo pensiero mi ha stimolato nella creazione della tshirt  « Save The Clock Tower »

Per disegnarla, ho preso spunto dal volantino della preservation society di Ritorno al futuro , un gruppo di attivisti che aveva il compito di raccogliere i fondi per riparare l’orologio della torre del celebre film.

Proprio quello che volevamo fare io e un gruppo di amici per cercare di sistemare una volta per tutte l’orologio della piazza che è nuovamente fermo dopo la riparazione di qualche anno fa.

La tshirt con il messaggio di salvare l’orologio derivato da ritorno al futuro era decisamente perfetto per questa estate.

Dopo aver creato l’Illustrazione vettoriale della chiesa e i vari testi su CorelDraw, ho inviato al taglio su un Roland GS-24  dei termotrasferibili Siser di colore Rosso, Blu, Bianco, Argento e giallo glitter.

Se notate la parte in bianco è stata creata per spellicolarla senza fatica. Unico blocco di piccoli elementi divisi tra di loro. Nella fase di progettazione è importante conoscere le tecniche utilizzate per evitare problemi di qualsiasi tipo, compresa la spellicolatura.

La seconda tshirt non era per me.

Era destinata ad un grande amico, “Joe Flat Bread” o meglio in siciliano, Peppe Scacciatedda, il mio spacciatore di ferramenta e utensileria.

Vista la sua somiglianza con Albert Einstein non potevo chiedergli di posare con la lingua di fuori per poi creare una variante POP art a quattro occhi e quattro lingue.

Con Peppe Caruso, cognome anagrafico di Peppe, amiamo fare, non parlare e anche lui fa parte del gruppo che farà girare le lancette all’orologio della piazza.

Anche lui ha voglia di far ripartire questo paese a prescindere dalla politica, età o stato sociale.

Lo scatto proveniva da smartphone e l’elaborazione grafica l’ho realizzata tramite l’app PicsArt su Android.

Sempre da android sono andato in stampa diretta con la nuova Roland BT-12 su una tshirt bianca.

Mia figlia Matilde aveva insegnato alle sue amiche marchigiane delle parole siciliane e in particolar modo tre parole echeggiavano nei loro discorsi: Unnederè, Comedderè, Quannederè.

Tre parole che identificano una filosofia, un modo di essere, uno stile di vita. Non potevo esimermi nel realizzare una t-shirt usando i colori siciliani, giallo per il testo con una font informale e rosso per i simboli che identificano i tre avverbi.

La scelta della font è avvenuta sul sito Dafont.com mentre la ricerca dei simboli è stata effettuata sul sito https://thenounproject.com/  dove basta inserire una parola chiave e appariranno le icone relative da poter scegliere.

Durante i miei viaggi intorno al mondo vedo delle belle tshirt.

Ho l’abitudine di scattare una foto e salvarla sul mio taccuino elettronico evernote.

Ricordo che ero all’aeroporto di Copenaghen quando ho visto un ragazzo con una t-shirt simile a quella che mi sono stampata.

Un terrapiattista che prende l’aereo? O è qualcuno che ci sta prendendo tutti in giro?

Ho pensato alla seconda opzione e ho deciso anch’io di prendere in giro qualche credulone indossando una t-shirt della compagnia dei terrapiattisti.

In questo caso ho cercato la grafica sul web e dopo aver trovato quella che mi piaceva di più , con una risoluzione sufficiente, ho creato un percorso di taglio sulle aree del nero e ho stampato il tutto su un TrueVIS2 su Siser colorprint e avevo realizzato il mio capo per divertirmi con qualche credulone per spiegare le basi del terrapiattismo.

Sempre della categoria “la voglio” una tshirt con Yoda DJ vista da qualche social.

In questo caso sono ritornato al mio amore, l’intaglio e ho creato diversi elementi materici: gli occhiali a specchio, il floccato verde scuro, e il verde fluorescente per la testa, l’argento per la cuffia e le stanghette degli occhiali, sono alcuni dei materiali che rendono questa tshirt wow.

E poi Yoda è sempre Yoda. Uno dei motti di yoda che ho fatto mio è “Fare o non fare non c’è provare.”

Nel 2018 mi ero sbizzarrito con le t-shirt basate sulle serie TV.

Un’ idea che mi balenava da tempo, “Stranger Prints” le stampe fuori dall’ordinario come il mondo di sotto e ancora più strane le stampe che i demogorgoni riescono a realizzare con le loro stranissime tecnologie digitali.
Io ho vissuto in quella terra, la conosco bene e ho acquisito dei strani poteri che mi consentono di creare stampe wow anche nel nostro mondo. Preparatevi.

Dobbiamo sconfiggere le stampe insignificanti.

Dobbiamo seguire la strada Stranger Prints Questa maglietta è in AR (realtà aumentata) e nasconde cose veramente orripilanti. Anche se non sono di fronte a voi, scaricate l’app ARTIVIVE e puntatela su questa foto e godete della bellezza e potenza della realtà aumenta creata specificatamente per rendere interattiva una t-shirt ed avrete la certezza che provengo dal mondo di sotto.

La sesta T-shirt della mia estate 2019, serve per dare un messaggio specifico a delle persone ma volevo farlo in maniera sottile, diretto e impattante. Da bravo spacciatore di wow, non potevo omettere la dinamicità come elemento per aumentare il grado di spettacolarità di una t-shirt. Da questa esigenza è nata questa t-shirt che penso sia unica nel suo genere, anche nel suo chiarissimo messaggio nascosto che si può leggere solo piegando i lembi indicati dalle freccette.

Guarda il video a questo link -> https://photos.app.goo.gl/vYQ2ZGe6DRXbaLxUA

Per finire c’è un’altra t-shirt in questa estate 2019.
Quella di “Save the clock tower” che molti hanno iniziato a chiedermi.

Visto che per riparare l’orologio erano nate delle spese, ho pensato di affidarmi ad una serigrafia per creare 50 t-shirt da vendere per coprire i costi vivi di questa operazione.
Ho generato una form su Google sulla quale abbiamo raccolto i dati e consegnare le magliette stampate in serigrafia che hanno reso orgogliosi i miei compaesani nella partecipazione attiva a questa operazione.

Non vi dico la mia gioia nel vedere bambini, nonni e decine di persone con questa t shirt addosso. Ancora più bello l’incontro finale, sotto l’orologio della piazza funzionante, tutti con la stessa t-shirt, che in questo caso è stato l’elemento che ha generato un forte senso di appartenenza e voglia di cambiare le cose.

Può nascere una t-shirt per ogni evento, per ogni emozione, per ogni passione. Io amo profondamente questo capo di abbigliamento che è simultaneamente elemento di comunicazione ed anche strumento di sperimentazione. Appena arriva l’inverno mi dispiace dover mettere nel cassetto i miei capi preferiti ma da qualche anno ho iniziato a decorare con lo stesso spirito gillet e giacche. Ma questa è un altra storia.

Siamo giunti alla fine dell’estate di Giovanni…
…ed io spero ti sia accesa una lampadina su un nuovo progetto da presentare ai tuoi clienti o semplicemente la concretezza che la periferica di stampa è “solo” il mezzo con cui mettere in pratica idee belle e innovative e come dice Giovanni “Dobbiamo sconfiggere le stampe insignificanti!”

Ci vediamo il mese prossimo con un nuovo articolo di Giovanni Re

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