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Come stampare le mascherine in tessuto

2020-05-27T18:12:19+02:00
  • Come stampare le mascherine in tessuto

La mascherina in tessuto si è trasformata rapidamente in un oggetto indispensabile e la sua personalizzazione è diventata un trend di mercato in crescita.

Chi personalizza la mascherina non è soltanto lo stampatore digitale ma anche la sartoria o il produttore di abbigliamento. Insomma, imprenditori che in questo momento difficile si stanno rimboccando le maniche per trovare clienti interessati ad acquistare una mascherina confortevole e bella da indossare.

Infatti in questo periodo ho ricevuto molto spesso questa domanda:

 “come posso stampare le mascherine”?

E se cerchi una risposta… hai trovato l’articolo giusto!

Ti darò informazioni pratiche per fugare ogni dubbio su quali plotter e inchiostri puoi utilizzare per stampare le mascherine in tessuto.

Potrai leggere anche come NON  stampare le mascherine…non tutti gli inchiostri sono adatti per andare a contatto con la pelle e soprattutto con il viso!

Le tecnologie di stampa vanno scelte a seconda del tessuto con cui viene realizzata la mascherina.

A noi interessa lo strato di tessuto esterno perché è quello visibile e sarà la superficie che andremo a stampare.

Troverai le mascherine divise per la tipologia di tessuto.

Mascherine in Poliestere bianco

Il poliestere è un tessuto che puoi personalizzare in maniere fantastica e indelebile.

La tecnologia principe per stampare su poliestere è la sublimazione

Per stampare in sublimazione le mascherine hai bisogno di una stampante sublimatica di piccolo o grande formato ed una termopressa o calandra.

Con la stampante sublimatica stampi il transfer che successivamente applicherai sul tessuto di poliestere.

Grazie alla pressione e calore della termopressa o calandra l’inchiostro sublimatico depositato sul transfer diventerà gassoso e sarà imprigionato dalle fibre di poliestere.

Puoi approfondire questa tecnologia di stampa in questo articolo -> Come funziona la stampa sublimatica grande formato

A secondo delle competenze della tua azienda puoi adottare due diversi sistemi produttivi:

  • La stampa sul tessuto in bobina e successiva cucitura.
  • La stampa su pezze di tessuto e successiva cucitura.
  • Stampare una mascherina già cucita.

Vediamo insieme le differenze dei tre processi produttivi.

Mascherina in poliestere con stampa a rotolo

In questo caso acquisti del poliestere in rotolo (idoneo per la realizzazione di mascherine) e una volta finito il processo di trasferimento sublimatico passi alla cucitura della mascherina.

Prendo come esempio di produzioni di mascherine in sublimazione l’azienda Domina Pubblicità di San Severo (FG) che mi ha gentilmente inviato materiale fotografico per farti vedere le varie fasi.

Grazie alla flessibilità del digitale puoi produrre anche pochi pezzi di mascherine oppure grandi produzioni.

Tutto parte dalla progettazione grafica.

File grafico per la stampa di mascherine in sublimazione

Successivamente viene stampato un transfer sublimatico. In questa foto vedi il plotter Roland Texart Xt-640.

stampa transfer sublimatico con Roland Xt-640

Il transfer viene accoppiato al tessuto nella calandra sublimatica

Calandra sublimatica trasferisce su poliestere per mascherine

Questo è il tessuto in poliestere appena sublimato dalla calandra

Tessuto in poliestere per mascherine appena sublimatoTessuto in poliestere sublimato

 

 

 

 

 

 

 

Il tessuto è stato trasferito e dev’essere tagliato e cucito.

Poliestere per mascherine pronto per essere cucito

Questo è il prodotto finito.

mascherina in tessuto della Domina Pubblicità

Un impianto sublimatico completo di plotter da 160 cm e calandra è un investimento impegnativo e sicuramente va previsto un business post covid.

La Domina era già in possesso dell’impianto sublimatico e grazie al reparto di sviluppo e ricerca hanno individuato velocemente i materiali idonei e sono passati alla produzione.

Mascherina in poliestere con stampa su pezze di tessuto di poliestere

Se non disponi di una calandra sublimatica e non vuoi fare un investimento molto importante puoi sempre utilizzare una termopressa.

La termopressa per sublimazione ha un formato minimo di 40 x 50 cm e arriva a formati anche molto grandi come 100 cm x 140 cm (ma anche di più).

Alla termopressa devi sempre accoppiare una stampante sublimatica o plotter sublimatico.

Se vuoi lavorare su pezze di tessuto di piccole dimensioni ti può bastare un plotter sublimatico da 60 cm oppure da 1 mt.

In questo modo se hai un budget limitato puoi comunque stampare su tessuto e non essere obbligato a lavorare su mascherine già cucite.

Mascherina in poliestere pronte per la stampa sublimatica.

Un’altra soluzione è acquistare mascherine in tessuto già pronte per la sublimazione e stamparle in termopressa con il transfer sublimatico.

Quindi:

  1. Prepari la grafica 
  2. Stampi il transfer sublimatico
  3. Metti la mascherina già cucita nel piatto della termopressa con sopra il transfer e chiudi la pressa.
  4. Passati i secondi necessari apri la pressa e togli il transfer. L’inchiostro si è trasferito sulla mascherina.
  5. La mascherina è pronta per essere consegnata

Per questa lavorazione puoi fare un investimento minimo con una stampante sublimatica A4 o A3 ed una piccola termopressa.

Ti consiglio i modelli prodotti dalla Sawgrass  hanno degli inchiostri sublimatici gel in cartucce.

Questo inchiostro non cristallizza anche se non stampi per molti giorni ed è idoneo per personalizzare anche gadget sublimatici al di fuori delle mascherine. Quindi un acquisto che fai adesso potrebbe esserti utili per altri business nel futuro.

L’inchiostro sublimatico 

L’inchiostro sublimatico è un  inchiostro base acqua molto utilizzato nell’abbigliamento. L’inchiostro normalmente è già certificato per il contatto con la pelle (chiedi sempre al tuo fornitore di fiducia a certificazione)

Inoltre può essere lavato anche a temperature superiore ai 30 gradi se il tessuto lo permette.

L’inchiostro  sublimatico non lascia spessore e non muta il confort della mascherina.

Mascherine in Cotone

Il cotone è un tessuto molto duttile e interessante perché possiamo stamparlo con tante tecnologie diverse.

Per aver il miglior risultato sarebbe ideale  trasferire sulla “pezza” di cotone e successivamente cucirla.

Ma se compri mascherine in cotone già confezionate va bene uguale, devi solo fare attenzione a non creare spessori con le cuciture sotto la termopressa.

Mascherina in cotone personalizzata con termosaldabile da stampa 

Il termosaldabile va stampato con un plotter da stampa o stampa e taglio e poi trasferito con una termopressa sulla mascherina.

Vediamo le varie fasi

Iniziamo dalla stampa del termosaldabile con il plotter.

stampa termosaldabile per ecosolvente

Io ho utilizzato il plotter Roland Sg2-640 che essendo una stampa e taglio mi ha scontornato la grafica subito dopo la stampa.

Taglio del termosaldabile con Roland Sg2-640

Il termosaldabile è stato stampato e tagliato e può essere spellicolato.

termosaldabile da stampa stampato e spellicolatotermosaldabile da stampa spellicolato

 

 

 

 

 

 

 

Per finire ho messo la mascherina in cotone nero nel piatto della termopressa con sopra il termosaldabile con il suo application tape ed ho finito la lavorazione.

mascherina in cotone nero in termopressatermosadabile da stampa posizionato sulla mascherina in cotone

 

 

 

 

 

 

 

Questa è la mascherina finita.

termosadabile da stampa trasferito sulla mascherina in cotoneMascherina in cotone personalizzata con transfer termosaldabile ecosolvente

 

 

 

 

 

 

 

Puoi vedere un plotter che stampa termosaldabile in questo video.

Visto che le mascherine hanno piccole dimensione ti potrebbe essere utile una termopressa con un piatto inferiore di piccole dimensioni.

Una doverosa precisazione normalmente il termosadabile da stampa va lavato a 30° se le tue mascherine devono essere lavate a 60 gradi l’inchiostro potrebbe perdere di intensità più rapidamente rispetto al lavaggio consigliato di 30 gradi.

Se per la tua attività non hai bisogno di un plotter di grande formato perché non ne utilizzeresti l’intera luce di stampa, ti consiglio di dare uno sguardo alla Roland BN-20.

E’ un plotter stampa e taglio di 50 cm che è il formato standard per i rotoli di termosaldabili da stampa e da taglio. 

L’ho consigliato molte volte a chi aveva esigenza di personalizzare tessuti.

Mascherina in cotone personalizzata con termosaldabile da taglio

La stessa procedura di trasferimento può essere utilizzata per i termosaldabili da taglio. In questo caso non avrai la stampa in quadricromia come con un plotter, ma puoi sempre riportare loghi e personalizzazioni sul tessuto in cotone.

Come vedi nella foto qui sotto ho intagliato il termosaldabile giallo e l’ho spellicolato.

termosadabile da taglio spellicolato per la personalizzazione di mascherina

Dopodichè ho posizionato il termosaldabile sopra la mascherina nel piatto inferiore della termopressa.

termosadabile da taglio sulla mascherina pronta per il trasferimento

Una volta passati i secondi necessari per fare attivare la colla la mascherina è pronta per la consegna!

Questa è la mascherina finita.

Mascherina in cotone personalizzata con termosaldabile da taglio giallo

Per completezza di informazioni ti propongo un  video su come un plotter da taglio GS-24 Roland intaglia il termosaldabile.


il GS-24 ha un formato di taglio di 58 cm ed ha un costo davvero accessibile.

Puoi approfondire l’argomento plotter da taglio in questo articolo -> Come scegliere il plotter da taglio adatto a te

I termosaldabili da taglio sono già garantiti per un lavaggio in lavatrice a 60 gradi.

Esistono tanti colori di termosaldabile e con un pò di creatività, che di certo non manca nel nostro settore, si possono creare grafiche molto belle nelle loro semplicità.

Mascherina in cotone personalizzata con la stampa diretta su tessuto

Un’altra tecnologia che puoi utilizzare è la stampa diretta su tessuto. 

Puoi stampare su cotone bianco o colorato ma dipende dalla tipologia di stampante su tessuto.

Infatti esistono stampanti che hanno l’inchiostro bianco e altre che non ce l’hanno.

Puoi guardare alcuni modelli di stampanti dirette per tessute nella categoria dedicata in questo sito:

Stampanti dirette su tessuto

Il limite che trovo in questa applicazione è il lavaggio. Le mascherine stampate direttamente dovrebbero essere lavate a massimo 30° per garantire la prolungata tenuta dell’inchiostro. Mentre le mascherine riutilizzabili devono essere lavate a 60° gradi. 

Prima della produzione di consiglio dei test di lavaggio prolungato.

Se vuoi approfondire l’argomento della stampa diretta su tessuto ti consiglio leggere l’articolo più letto del mio blog:

Cosa scegliere tra Stampante per Magliette e Plotter da stampa e taglio

Parlo di t-shirt ma può essere rapportato tranquillamente ad altre tipologie di abbigliamento.

Mascherine in TNT (Tessuto Non Tessuto)

Il TNT è un finto tessuto! ovvero non segue le regole di trama e orditura tipica di un “vero” tessuto. E’ realizzato con fibre di poliestere o polipropilene in ordine casuale.

Questa caratteristica lo rende personalizzabile in più modi a patto che resista alla alte temperature.

Ogni tecnologia digitale per la stampa su tessuto ha come ultimo passaggio il calore!

Quindi se il tnt si accartoccia sotto la termopressa non sarà possibile finire la produzione.

Per questo la prima cosa che ti consiglio è sincerarti che il tnt che acquisti resista al calore ad almeno 160 gradi.

Le tecniche di stampa che puoi utilizzare sono tutte quelle abbiamo visto nei due paragrafi precedenti!

Ecco i tre metodi che ti consiglio per la tua produzione:

  1. Sublimazione, il tnt con fibre in poliestere può essere stampato con il transfer sublimatico.
  2. Utilizzo di transfer stampato a plotter o termosaldabile da taglio
  3. Stampa diretta con tecnologia DTG, ma prima bisogna fare dei test, potrebbe essere necessario utilizzare un primer, è la tecnologia più complessa con cui stampare il TNT.

Ma essendo che di TNT ne esistono di tante tipologie la prima cosa da fare sono i test e solo dopo partire con la produzione.

Dei tre tessuti che abbiamo visto il TNT è quello più difficile da stampare.

Linee Guida per la realizzazione di mascherine in tessuto

Ho parlato soltanto di come stampare le mascherine e non di come produrle perché non è mia competenza.

Ma per completezza di informazioni ti riporto alcuni link di siti autorevoli che spiegano quali sono le caratteristiche che devono avere le mascherine in tessuto per essere commercializzate:

Norme Tecniche per la produzione – Fonte salute.gov.it

Indicazioni per la realizzazione delle mascherine – Fonte salute.gov.it

Per informazioni su quali mascherine vanno utilizzate e le misure da adottare per la prevenzione del covid-19 ti rimando alle FAQ del ministero della salute

 

Come non stampare le mascherine in tessutoQuali inchiostri NON utilizzare per stampare le mascherine in tessuto

Vediamo adesso con quali sistemi ti sconsiglio di stampare i tessuti con cui andrai fare le mascherine.

 

Ho pensato di scrivere anche questa tipologia di informazioni per rispondere agli stampatori che mi chiedevano se potevano stampare poliestere o TNT con:

  1. Inchiostri eco-solvente, NO! questi inchiostri non sono certificati per il contatto con la pelle e non devono essere utilizzati a questo scopo. Puoi utilizzare questa tecnologia per stampare su un transfer termosaldabile e poi applicarlo.
  2. Inchiostri UV, anche in questo caso l’inchiostro NON è certificato per il contatto con la pelle.
  3. Inchiostri Latex, consiglio ai possessori di richiedere ai propri fornitori la certificazione per questo utilizzo, molti mi dicono che l’inchiostro è certificato per la stampa alimentare io non ho trovato nessuna certificazione on-line, non fate produzioni senza avere carte scritte.

Inoltre un chiarimento sulla certificazione UL GREENGUARD GOLD che possiedono molti produttori di inchiostri.

Greenguard-ul goldQuesta certificazione si occupa della salute umana. Nello specifico su come migliorare la qualità della vita grazie ad una qualità dell’aria migliore in laboratorio e negli ambienti chiusi, riducendo l’esposizione delle persone a sostanze chimiche e inquinanti.

NON è una certificazione per l’utilizzo degli inchiostri per stampare tessuti che vanno a contatto con pelle, bocca e altri parti sensibili del corpo umano.

Per approfondire questa tematica puoi visitare il sito ufficiale in lingua inglese: Greenguard  Certification

Un consiglio finale...prima di fare un acquisto pensa a come questi plotter e stampanti possono essere funzionali nella tua azienda ad emergenza finita. Se riesci ad ammortizzare la spesa solo con le mascherine in poco tempo allora hai già fatto il meglio che potevi!

Se non pensi di riuscire ad ammortizzare in pochi mesi l’investimento perchè la mascherina rappresenta solo un momentaneo riempitivo di basso volume, pensa a come puoi integrare questi nuovi macchinari nel tuo business.

Per portare avanti il tuo progetto sulla stampa delle mascherine richiedimi una pre-consulenza gratuita di 30 minuti.


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Buone stampe

4 Commenti

  1. Federico 28 Maggio 2020 al 10:25 - Rispondi

    Salve,
    ottima giuda Complimenti!

    Ho visto che hai usato un plotter Eco-Solvent per la stampa su termosaldabile, qualsiasi plotter con questi tipi di inchiostri va bene per personalizzare mascherine?

    • Alessandro Bosco 28 Maggio 2020 al 15:11 - Rispondi

      Buongiorno la ringrazio per i complimenti 🙂

      Per il termosaldabile va bene un plotter sia da stampa che stampa e taglio con inchiostri eco-solvente.

      Va bene come tecnologia perchè i termosadabili di marche rinomate hanno le certificazioni necessaria per l’applicazione sui tessuti in cotone.

      Spero di essere stato esaustivo.
      Saluti

  2. Luca 17 Agosto 2020 al 1:34 - Rispondi

    Salve ho un dubbio per la tecnica della sublimazione a che temperatura , pressione e durata di pressione debo mantenere il tnt a contatto con il trasfer? Esistono dei trasfer con minor tempo di fissaggio?

    • Alessandro Bosco 28 Agosto 2020 al 11:29 - Rispondi

      Buongiorno, dipende da quanto resiste il TNT alla temperatura. Le consiglio di provare con 180° per 60 secondi. L’inchiostro sublimatico ha bisogno dei giusti tempi per gassificare e migrare sulla fibra di poliestere. Potrebbe provare con dei classici termosaldabili da stampa o da taglio se la tipologia di lavoro lo permette.

      Saluti

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